Inserisci rendita catastale e aliquota del tuo Comune: ottieni valore imponibile, imposta annua, acconto e saldo, divisi per codice tributo del modello F24. Funziona per seconde case, abitazioni di lusso, negozi, terreni e aree fabbricabili.
Il calcolo segue la disciplina dell'IMU in vigore (Legge 160/2019). Si parte dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e la si moltiplica per il coefficiente della categoria: il risultato è il valore imponibile. Per i terreni agricoli si usa il reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per 135; per le aree fabbricabili il valore venale in comune commercio al 1° gennaio.
| Categoria catastale | Moltiplicatore |
|---|---|
| Gruppo A (tranne A/10), C/2, C/6, C/7 | 160 |
| Gruppo B, C/3, C/4, C/5 | 140 |
| A/10 (uffici) e D/5 (banche) | 80 |
| Gruppo D (tranne D/5) | 65 |
| C/1 (negozi) | 55 |
| Terreni agricoli (sul reddito dominicale × 1,25) | 135 |
L'imposta è valore imponibile × aliquota × quota di possesso × mesi di possesso ÷ 12. Le riduzioni si applicano ai mesi interessati: 50% per immobili storici, inagibili o dati in comodato a un parente di primo grado alle condizioni di legge; 25% per le case affittate a canone concordato. Per le abitazioni principali di lusso si sottrae una detrazione di 200 euro, in proporzione ai mesi. Per i fabbricati del gruppo D lo 0,76% spetta allo Stato e va versato con un codice tributo separato. Acconto e saldo sono indicati come metà ciascuno dell'imposta annua.
Il calcolatore usa lo stesso motore dei tool IMU di MoneIT, verificato al centesimo su un prospetto ufficiale di situazione contributiva IMU emesso da un Comune.
Prendiamo una seconda casa in categoria A/2 con una rendita catastale di 500 euro, in un Comune che applica l'aliquota del 10,6 per mille, posseduta al 100% per tutto l'anno. La rendita rivalutata è 500 × 1,05 = 525 euro; moltiplicata per 160 dà un valore imponibile di 84.000 euro. L'imposta annua è 84.000 × 10,6 ÷ 1.000 = 890,40 euro: 445,20 di acconto a giugno e 445,20 di saldo a dicembre, con il codice tributo 3918. Se la stessa casa fosse posseduta al 50% con un familiare, ciascuno verserebbe 445,20 euro con il proprio F24.
Il valore imponibile dell'IMU non ha niente a che vedere con il prezzo di mercato: dipende solo da rendita e categoria. Per questo due appartamenti che valgono lo stesso possono pagare importi molto diversi, e un negozio (moltiplicatore 55) paga molto meno di un'abitazione con la stessa rendita (moltiplicatore 160).
La legge fissa un'aliquota di base e lascia ai Comuni la possibilità di alzarla o abbassarla entro certi limiti. Per gli altri fabbricati, comprese le seconde case, la base è l'8,6 per mille e il massimo il 10,6, con la possibilità di arrivare all'11,4 nei Comuni che applicavano la vecchia maggiorazione TASI. Per l'abitazione principale di lusso la base è il 5 per mille, per i terreni agricoli il 7,6. Il calcolatore propone le aliquote di base: sostituiscile con quelle deliberate dal tuo Comune, che puoi trovare sul suo sito o sul portale del Dipartimento delle Finanze.
Non paga l'IMU l'abitazione principale, cioè quella in cui hai residenza e dimora abituale, insieme a una pertinenza per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7, purché non sia accatastata come A/1, A/8 o A/9. Sono esenti anche i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali e, in generale, i terreni dei Comuni montani o collinari indicati dalla normativa. Le altre agevolazioni, come quelle per gli immobili concessi in comodato, sono riduzioni e non esenzioni.
L'IMU è un'imposta annuale ma si paga solo per il periodo e la quota in cui l'immobile è tuo. Un mese si conta se l'hai posseduto per più della metà dei giorni, e il giorno del rogito si attribuisce a chi compra: se acquisti il 10 marzo, marzo è tuo e paghi 10 mesi. In caso di comproprietà, ciascuno paga solo sulla propria quota, con un F24 intestato a sé.
L'IMU si paga con il modello F24 o con il bollettino postale dedicato, indicando il codice catastale del Comune, il codice tributo e l'anno di riferimento. Ogni codice tributo va arrotondato all'euro: per eccesso da 50 centesimi in su, per difetto sotto. Molti Comuni fissano anche un importo minimo annuo sotto il quale non si versa nulla: controlla il regolamento del tuo.
No, se è la tua abitazione principale — dove hai residenza e dimora abituale — e non è accatastata come A/1, A/8 o A/9 (abitazioni signorili, ville, castelli). L'esenzione vale anche per una pertinenza per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7, ad esempio un box e una cantina. Le abitazioni principali di lusso pagano con un'aliquota ridotta e una detrazione di 200 euro.
È riportata nella visura catastale, che puoi scaricare gratuitamente dai servizi online dell'Agenzia delle Entrate o chiedere a uno sportello catastale. La trovi spesso anche nell'atto di acquisto o nella dichiarazione di successione. Usa la rendita non rivalutata: la rivalutazione del 5% la applica il calcolatore.
Ogni Comune approva ogni anno le proprie aliquote con una delibera, pubblicata sul sito del Comune e sul portale del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia, dove si consulta il prospetto delle aliquote di ogni Comune. Senza una delibera diversa si applicano le aliquote di base previste dalla legge.
In due rate: l'acconto entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre. Si può anche pagare tutto in un'unica soluzione entro il 16 giugno. Se la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Con il modello F24, compilando la sezione IMU e altri tributi locali con il codice catastale del Comune, il codice tributo (ad esempio 3918 per le seconde case) e l'anno di riferimento, e barrando la casella acconto o saldo. Ogni codice tributo si arrotonda all'euro. Molti Comuni inviano anche un modello precompilato.
L'IMU si paga in proporzione alla quota di possesso e ai mesi. Un mese conta se l'hai posseduto per più della metà dei giorni; il giorno del rogito si considera dell'acquirente. Ogni comproprietario paga la propria parte con un proprio F24.
Salva i tuoi immobili in MoneIT: l'IMU si ricalcola ogni anno con il prospetto completo e, per le case in affitto, vedi tasse sul canone, cedolare secca o tassazione ordinaria e quanto ti rende davvero ogni casa.
Apri MoneIT gratisAltri calcolatori gratuiti: tassazione plusvalenze, TFR o fondo pensione, PAC